“Don Jon”, il film sulla porno dipendenza

Ci sono attori che ti stupiscono. Di cui avverti l’intelligenza oltre la performance nel singolo film, una specie di brillantezza potenziale e parzialmente nascosta. Ci sono attori che non sentono l’urgenza, come James Franco, di ribadire ogni giorno e su ogni medium possibile di essere colti e impegnati, ma all’occorrenza anche mainstream e demenziali. Uno di questi è Joseph Gordon-Levitt, che con il suo Don Jon (nelle sale italiane da oggi, dopo essere passato, quest’anno, al Sundance, al Festival di Berlino, al South by Southwest e a Toronto, tra gli altri) conferma l’impressione che ci aveva sempre dato, ossia: avere delle idee, oltre ai bicipiti.

Figlio di una famiglia di origine americana in New Jersey, Jon (Gordon-Levitt) è felice dell’esistenza che si è costruito: palestra, lavoro, casa, chiesa. E discoteca con gli amici. Con una costante: dopo ogni one night stand con la sconosciuta di turno, dà una sbirciatina ai siti porno, perché solo così è pienamente appagato. Le cose cambiano quando Jon conosce e rimane folgorato da Barbara (Scarlett Johansson), che lo obbliga suo malgrado a occuparsi del suo “problema”. Sembra una trama scema, non lo è affatto: Gordon-Levitt sdogana il porno dal cliché che lo vorrebbe abitudine esclusiva di nerd e bruttoni e riflette sul senso condiviso del sesso. E dell’amore. Qui vi offriamo, grazie al distributore, Good Films, una divertente clip in cui Jon espone la sua visione del romanticismo, attraverso film di sua invenzione. Godetevela.

Recensione tratta da: http://www.rollingstonemagazine.it/cinema/news-cinema/don-jon-la-porno-dipendenza-secondo-joseph-gordon-levitt/

Commenti