Gli effetti della pornodipendenza

L’ “effetto Coolidge”  è un automatismo biologico che interpreta ogni nuova possibilità erotica come un’opportunità riproduttiva preziosa.
Da alcuni studi in laboratorio è stato osservato che mettendo un topo maschio in una gabbia contenente una femmina ricettiva, questi tenderà a consumare un rapporto sessuale, terminato il quale non avrà immediatamente voglia di ricominciare.  Ma se si mette il topo accanto ad un’altra femmina, l’animale ritrova magicamente l’energia necessaria per fecondare anche lei, in un processo può essere ripetuto anche più volte nell’arco di un breve periodo. Di fronte ad ogni nuovo stimolo il cervello decide di non perdere l’occasione e rilascia nuova dopamina dopo aver fatto scomparire l’esaurimento post-orgasmico.
Negli uomini vale piu o meno la stessa regola ed è quindi presente l’effetto Coolidge.
La pornografia è in grado di attivare quel meccanismo, permettendo di ricercare stimoli sempre nuovi che permettono al corpo di rilasciare dopamina.
Il porno dipendente classico e colleziona film e immagini pornografiche sa benissimo che tutto il materiale collezionato non verrà consultato nuovamente, ma andrà alla ricerca sempre di nuovo materiale, di nuove attrici e situazioni. In uno studio è stato mostrato a ripetizione lo stesso video pornografico e si è notato in breve tempo il subentrare della noia, un’eccitazione decrescente ed un minor rilasciod i neurotrasmettitori da parte del cervello. Dopo svariate proiezioni consecutive, sono state aggiunte nuove scene. Tali nuove scene hanno contribuito ad alzare il livello di attenzione e provocare nuovamente piacere nei soggetti, grazie al rilascio di dopamina.

PresCoolidge

Uno dei principali motivi per cui l’essere umano malato di pornografia continua a visualizzare e collezionare materiale pornografico è perchè il cervello umano tende a non accontentarsi e necessita quindi sempre di nuovo materiale. Il rischio, è che troppa stimolazione artificiale possa indurre periodi privi di eccitazioni o erezioni (dalla durata di settimane se non di mesi) o a difficoltà nei rapporti con il proprio partner (incapace di fornire simili quantità di nuovi stimoli).
Nelle scorse generazioni i rischi di abuso erano minori data la minore disponibilità di materiale erotico. Se ad esempio si acquistava un giornaletto pornografico, non era possibile ottenere nuove stimolazioni fino a quando non ci si procurava un’altra pubblicazione.
Internet, ha stravolto il mondo della fruizione di video porno, fornendo più sollecitazioni di quante una persona potrebbe mai guardare in una vita. Il web è una sorgente in grado di creare scariche di dopamina tale da indurre ad uno stato mentale simile a quello dei drogati. Oggi numero di ragazzi giovani con disfunzioni erettili derivanti da un uso troppo elevato del pornografia è ai massimi storici.
Le prime avvisaglie della pornodipendenza sono:

  • irrequietezza,
  • irritabilità,
  • insoddisfazione generale,
  • sesso sempre più spinto,
  • disinteresse verso il partner,
  • necessità di visionare materiale estremo.

In alcuni casi il pornodipendente arriva a trovare eccitazione solo attraverso il web, non riuscendo più ad avere rapporti reali con il partner.
Quando non si può fare a meno della pornografia per avere un’erezione o raggiungere il piacere, si può tranquillamente parlare di un problema di dipendenza per la quale è necessario ricorrere ad un periodo di “disintossicazione” che possa ricondurre ad una normale funzionalità erettile e del desiderio.

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