La masturbazione e la dipendenza dal porno online

La pornodipendenza sta diventando un fenomeno estremamente grave in quanto spesso causa una impotenza anche importante e totale mancanza di erezione.  Nessuno ne parla, non c’è una campagna di stampa su questo argomento, non sono a conoscenza di nessun convegno che tende ad aggiornare i medici di famiglia. Nessuno accenna mai alla causa più diffusa e pregnante, l’influenza della pornografia sul web e sull’accesso dei preadolescenti in modo quasi sempre libero nonostante le possibili restrizioni.

La masturbazione e la porno dipendenza

Sorella dell’altro flagello della dipendenza da gioco d’azzardo, la pornodipendenza, ne condivide la diffusione e la pericolosità per la salute di milioni di persone nonchè di tutta la sanità pubblica. Sembra svilupparsi nella società il ricorso generalizzato all’ autoerotismo come rimedio in forma individualistico e consolatorio di fronte alla carenza di beni materiali dovuta alla crisi economica. Nessuno conosce la proporzione della pornodipendenza da internet tra i giovanissimi. Il fenomeno è di certo tra le prime cause dell’impotenza a cui tantissimi 20enni e 30enni sono oramai rassegnati.

Tra gli adolescenti la masturbazione compulsiva assume sempre più spesso il carattere di dipendenza anche a causa di un atteggiamento della nostra società (come in molte altre) che tende a minimizzare e a giustificare. Sia dalla cultura religiosa che da quella laica l’adolescente è “un «immaturo», un individuo che deve essere messo in attesa per un tempo di apprendimento e di prova prima di poter beneficiare dei privilegi della vita adulta. Pertanto egli è inibito dall’avere percorsi efficaci nel mondo reale: egli è diffidato dal mondo sociale adulto dall’avere contatti o relazioni sessuali, è scoraggiato nei suoi bisogni di avventura esistenziale, ridicolizzato o osteggiato nel suo diritto alla critica, sia distruttiva che costruttiva.”(Nicola Ghezzani)

La pornodipendenza e gli adulti

I quarantenni e i cinquantenni non sono da meno. Sembra che in gran numero i computer degli impiegati siano stracolmi di immagini e programmi porno. Ma tutto rimane ancora nascosto in quanto sono ancora cose che si fanno ma non si dicono. Intanto le famiglie ne soffrono in quanto sempre più coppie non vanno più d’accordo a causa che gli uomini preferiscono l’amore virtuale invece che le proprie mogli in carne ed ossa.
Attualmente in America il fenomeno è considerato di grande rilievo. Ne parlano i giornali, le riviste e la medicina ufficiale sembra essersi accorta del danno che consegue alla porno dipendenza. In Italia, oltre alla pubblicità, il fenomeno sembra non interessare la stragrande parte della popolazione. Quelli che si rivolgono al proprio medico di famiglia ricevono spesso una risposta superficiale e talvolta bonaria, comunque semplicistica al pari di quella dei preti in confessionale, ma spesso non risolutiva.
Le istituzioni sembrano sprovvedute e non sapere da dove incominciare.

I consultori familiari sono alle prese con i soliti problemi del personale e non siamo a conoscenza di progetti che impegnano le equipe né presso le ASL né presso le scuole dove ancora non vengono nemmeno insegnati dai libri di scienze l’apparato genitale maschile e quello femminile per cui domina l’ignoranza. Proprio come una volta rimane all’insegnante di religione l’onere di rompere gli indugi e di parlare della sessualità. Da quello che sappiamo sulla loro preparazione sull’argomento possiamo dedurne che nella scuola nulla è cambiato da due generazioni a questa parte.

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