La porno dipendenza è come la dipendenza dall’eroina

La dipendenza dalla pornografia – soprattutto se per un lungo periodo è accompagnata dalla masturbazione compulsiva – modifica la chimica cerebrale e può portare a danni cerebrali.  Il modo più rapido per addomesticare e tenere calma una nazione ribelle è di far diventare i propri cittadini tossici di sesso: proprio come i bambini sono facilmente preda di chi offre loro le caramelle, la maggior parte delle persone è semplicemente molto contenta di vivere sotto governi che permettono loro i seducenti piaceri del porno: orgasmi facili ed economici sostituiscono la felicità.

La dipendenza dalla pornografia è come una droga

La dipendenza dal sesso, soprattutto quando alimentata dalla pornografia su internet, è stata paragonata alla dipendenza dal crack e addirittura risulta ancora peggiore, perché non dà tregua alle sue vittime.  Un recente studio dello scienziato Gert Holstege ha evidenziato che gli scanner del cervello durante l’orgasmo somigliano a quelli sotto il flash dell’eroina. Quindi la pornodipendenza è paragonabile all’uso ed abuso di droga.

Il comportamento viene modificato dalla porno dipendenza: alcuni studi dimostrano che i ratti in laboratorio, ma anche persone in carne ed ossa, tendono a stimolarsi in maniera sempre maggiore dal punto di vista sessuale al fine di procurarsi piacere eiaculatorio.

Lo psicologo comportamentale americano BF Skinner (1904-1990) ha ideato nei primi anni ’30 la camera del condizionamento operante o scatola di Skinner. Il suo interesse era sperimentare le modificazioni del comportamento negli animali per poi applicare i risultati agli esseri umani. La sua principale scoperta fu il concetto di rinforzo: un comportamento che riceve un rinforzo positivo (premio), tende ad essere ripetuto e potenziato, il comportamento che riceve un rinforzo negativo (punizione) tende ad estinguersi. Messa in una Scatola di Skinner, la cavia impara a premere una levetta. La levetta aziona uno stimolo di rinforzo dato da cibo od acqua, od uno stimolo punitivo, ad esempio una scossa elettrica. Il ratto impara rapidamente a schiacciare la levetta giusta. In breve: nelle condizioni di laboratorio si possono far acquisire in modo sistematico i buoni comportamenti e far sparire i cattivi

La pornodipendenza è una piaga sociale

Chi ha una dipendenza dal porno si comporta esattamente come una cavia da laboratorio. La sua levetta è la masturbazione, il suo rinforzo positivo o ricompensa è l’orgasmo. Il suo stato di dipendenza è il prodotto di un condizionamento operante auto-imposto, cioè si sta autocondizionando senza saperlo. Il caricamento dell’orgasmo e l’orgasmo stesso sono accompagnati da una stimolazione diretta del cervello per tramite della liberazione di molecole psicotrope nella circolazione sanguigna – soprattutto dopamina – che produce nella persona con dipendenza dal porno esattamente le stesse sensazioni di eccitazione ed euforia che i ratti sperimentano per effetto degli stimoli dati al cervello dagli elettrodi in esso impiantati.

Il processo di un pornodipendente è  molto semplice: si guardano immagini porno ed erotiche, vengono liberate apposite molecole psicotrope, tali molecole stimolano i centri celebrali del piacere ed i risultato è un comportamento ossessivo-compulsivo (la dipendenza appunto) finalizzato al rivivere le sensazioni di piacere. Tutto ciò causa conseguenti cambiamenti neuroplastici della struttura del cervello dovuti al continuo bombardamento chimico.

Commenti