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Porno-dipendenza: il 25% dei ragazzi è a rischio

La porno-dipendenza contagia ormai tutti e sempre di più sono i più piccoli a cadere nella trappola della dipendenza dalla visione di video ed immagini porno online.

Quasi un adolescente su quattro sotto i 16 anni trascorre troppo tempo a navigare fra un sito porno e un altro, esponendosi a diversi rischi. I primi sono disfunzioni a livello sessuale: innanzitutto eiaculazione precoce, seguita poi dalla riduzione del desiderio sessuale e dalla vera e propria pornodipendenza. A fornire questi dati è stata la Società italiana di andrologia medica e medicina della sessualità, che ha sottolineato fra l’altro che in dieci anni è cresciuto sensibilmente il numero di italiani che frequentano abitualmente siti porno: nel 2005 erano cinque milioni, oggi sono otto milioni. Il 10% di questi 8 milioni è composto da minorenni.
Nonostante la dipendenza da sesso non sia un fenomeno nuovo, negli ultimi tempi la porno-dipendenza è stata accostata alle altre dipendenze riconosciute, poiché ritenuta in grado di interferire in maniera seria con le attività di tutti i giorni. La sua incidenza sociale, nonostante sia ancora sottovalutata da più parti, è aumentata nettamente. In sostanza, il comportamento viene influenzato in modo decisivo da un desiderio sessuale anomalo. Le problematiche a cui vanno incontro i ragazzi sono differenti e spesso anche molto gravi.

Il punto più critico è l’eiaculazione precoce chesi verifica perché chi frequenta siti porno prende l’abitudine di fare tutto da solo. Avere a portata di mano tutto e subito provoca sia un calo del desiderio che del piacere e ciò va a compromettere anche i rapporti reali con l’altro sesso.  Il sesso via internet mette gli individui al riparo dai problemi del mondo reale, ma limita pure le sensazioni e le emozioni. Un altro dato tragico risiede nel numero di pazienti che si rivolgono ad uno psicologo: ben l’80% di essi sono ragazzi compresi nella fascia d’età che va dai 12 ai 25 anni. Gran parte di loro si trova a dover affrontare un blocco nel mondo reale, causato dall’eccessiva timidezza di fronte a persone in carne ed ossa. Questo è certamente il problema principale, a cui ne segue un altro: una nuova fuga dalla realtà, ritenuta troppo complicata da gestire, per rifugiarsi nuovamente nel web. Un circolo vizioso che una volta innescato non è semplice da interrompere.

Alcuni consigli su come uscire dalla porno-dipendenza sono disponibili nel manuale in PDF prodotto da Pornodipendenza stop.

Il web, così, viene vissuto come uno spazio liberatorio dalla complessità dei rapporti reali. In questi ultimi anni stiamo subendo un cambiamento radicale nella maniera di comunicare e di pensare, soprattutto di relazionarsi in ambito sessuale ed affettivo. Questo perché gli adolescenti di oggi non hanno conosciuto il mondo prima del computer e subito si sono trovati a doversi relazionare con il mondo globale ed hanno quindi perso la consapevolezza di conquistare una persona dell’altro sesso e rapportarsi con essa dal punto di vista fisico e sessuale.

Il medesimo discorso è valido per le relazioni sociali e naturalmente pure per quelle sentimentali. I giovani che vanno da uno psicologo lo fanno perché non riescono più a fare a meno di internet e trascorrono ogni momento disponibile davanti al pc, trascurando tutto il resto e mettendo a repentaglio perfino il percorso di studi, scolastico o universitario che sia. Soffrono di stati dissociativi e hanno enormi difficoltà nel vivere le proprie emozioni; ciò comporta un grave deficit nella gestione della comunicazione non verbale che conduce questi giovani ad una sorta di ritiro sociale. Esiste comunque un aspetto positivo da evidenziare: la maggior parte di questi giovani sono consapevoli di trovarsi di fronte ad un problema da superare. E, mentre la prima volta si rivolgono ad uno psicologo accompagnati dai genitori, molti di loro la seconda volta tornano di loro spontanea volontà.

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